Nel cuore dell’Appennino Bolognese, nella Valle del Reno, per secoli i maestri Scalpellini hanno plasmato la pietra arenaria estratta dalle cave del Montovolo.
Numerosi edifici civili, chiese, colonne, fontane e decorazioni del territorio sono stati realizzati grazie all’abilità degli Scalpellini, lasciando un’impronta indelebile nella tradizione locale.
Per preservare e tramandare l’antichissima arte degli Scalpellini che, come tante tradizioni e saperi locali rischiava di scomparire, negli ultimi anni sono stati avviati sul territorio diversi progetti per la valorizzazione e la trasmissione della lavorazione della pietra, affinché questa abilità non vada perduta e possa essere riscoperta anche dalle nuove generazioni.
L’arte degli Scalpellini, che nel 2024 ha ricevuto anche il riconoscimento De.Co della Città Metropolitana di Bologna, rappresenta infatti un legame vivo con il passato e una risorsa preziosa per il futuro. Preservarla significa mantenere viva l’anima di un territorio e la sua memoria storica ed è per questo motivo che il progetto “Da Campolo – l’Arte fa Scola” include azioni per la valorizzazione della tradizione della lavorazione della pietra arenaria di Montovolo.
Conosci la “Bottega degli Scalpellini”?
L’Associazione Fulvio Ciancabilla, che è da anni impegnata sul territorio in attività didattiche e di ricerca, preserva e tramanda le antichissime tecniche degli Scalpellini, organizzando mostre, eventi, incontri di divulgazione e attraverso le attività della sua “Bottega degli Scalpellini”, che offre opportunità di apprendimento pratico a chi desideri avvicinarsi a questa antica arte.
L’ottava edizione del corso base di introduzione alla scultura su pietra arenaria è in partenza nei prossimi giorni a Riola di Vergato.
Vuoi saperne di più e avvicinarti a questa antica e preziosa arte?
Visita il sito dell’Associazione Ciancabilla e resta aggiornato/a sulle prossime iniziative!







